Il tennistavolo in Fortitudo: 70 anni di storia

Dalle origini a oggi

La “Sezione Tennistavolo” è sempre stata parte integrante della S. G. Fortitudo, il cui Consiglio Direttivo ha sempre avuto la diretta responsabilità sull’attività della Sezione.

Gli albori: nel mondo, in Italia e a Bologna

Le prime tracce del tennistavolo nel mondo dello sport risalgono al 1880 nel Regno Unito… Nel 1926 nacque la prima Federazione Internazionale e vennero organizzati i primi campionati del mondo, che oggi, nel 2020, sono arrivati alla sessantunesima edizione.

In Italia questo sport venne importato da alcuni appassionati ungheresi nel 1920…

Anche a Bologna, sempre nel 1930, si disputarono le prime gare di tennistavolo…

Italia e Bologna: dal fascismo al dopoguerra

Nell’aprile del 1930 un editto definì il tennistavolo “non adatto alla gioventù”…

Finita la guerra, nel 1945 a Genova nacque la Federazione Italiana Tennistavolo, che nel 1948 ebbe il riconoscimento ufficiale, con il nome di G.I.Te.T. (Gruppo Italiano Tennistavolo) [1].

Anche a Bologna, nel 1948, presso il “Circolo Ferrovieri”… Sturani vinse inoltre il Singolare Assoluto…

Anni ’50 e nascita della Fortitudo Tennistavolo

Nella stagione 1950-51 la Consulta del G.I.Te.T. incaricò Sturani e Gallingani di organizzare i quarti Campionati Assoluti a Bologna…

Nella riunione del Consiglio Fortitudo del 22 febbraio 1951 [6]Il 22 febbraio 1951 è la data ufficiale di nascita della Sezione Tennistavolo Fortitudo.

Oltre ai suddetti atleti… fu necessaria una modifica allo Statuto per ammettere le donne [7].

Un’intervista a Lucio Sturani

Un ricordo è riportato da Giorgio Di Primio (1979)… “Il nostro campione nel 1951 si trovò a suo modo nel bel mezzo della guerra fredda…” (estratto).

Note

[1] Dal 1979 la F.I.Te.T. è federazione autonoma; dal 1992 il tennistavolo è nel programma olimpico.

[2] Il “Tennistavolo Bologna” nacque dallo scioglimento della Sezione Tennistavolo del “Circolo Ferrovieri”.

[3] Il famoso “tavolo da pranzo” fu riportato nella sede rinnovata di via San Felice.

[4] I tavoli da gara venivano costruiti da Giovanni Gallingani, noti per robustezza e qualità.

[5] Gli incontri si giocavano in platea, previa rimozione delle poltroncine metalliche.

[6][7] Riferimenti a verbali e figure storiche del Consiglio Fortitudo.

Stagioni

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